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TROPEA

La Calabria è uno scrigno ricolmo di bellezze paesaggistiche, culturali, storiche e Tropea è una delle sue gemme più preziose. Arroccata su una rupe alta circa 50 metri, l'antico centro abitato si riflette in un mare dalle inverosimili trasparenze e tutto intorno spiagge e spiaggette di sabbia bianca. Scogli maestosi emergono dalle acque o si sporgono timorosi dalle onde come silenziosi custodi della città.

Sulla rupe, le antiche case del centro storico sembrano intagliate direttamente nella roccia e si stringono l'una all'altra illuminandosi di albe e tramonti di straordinaria bellezza. Le viuzze si aprono all'improvviso in deliziose piazzette assolate e testimoniano un tempo che non ha tempo. La mitezza del clima è come una carezza profonda che ti avvolge, ti distende, ti placa.

Le origini della città sono avvolte dalla leggenda. Si dice che Ercole, riposandosi su questa rupe, la chiamò Tropea in onore della sua nutrice Giunone. Altri la vogliono fondata da Scipione l'Africano o da Sesto Pompeo che qui portarono i loro Trofei dopo aver combattuto e vinto. Il primo contro Cartagine, il secondo contro Cesare Ottaviano. Si pensa ancora che il nome Tropea derivi da Tropos (inversioni di corrente che si verificano proprio su queste spiagge contribuendo a mantenere limpido il mare). Altre ancora sono le dispute intorno alle origini del nome Tropea ma a noi piace credere alla leggenda di Ercole perché il luogo sembra fatto per essere abitato dagli Dei.

In ogni caso, il masso roccioso offrì sempre un sicuro riparo agli uomini che qui giunsero per mare o per terra sin dall'età della pietra. Molti reperti, infatti, testimoniano insediamenti datati 3000 anni prima di Cristo e indicano Tropea facente parte della Magna Grecia. Sotto l'Impero Romano Tropea era una civitas governata da due curiales. Per la sua posizione, per la sua bellezza, fu sempre una città contesa, ma prediletta, da imperatori, re, governanti che si avvicendarono nel tempo.

Giustiniano, nel 535, ordinò al suo generale Belisario di fortificare la cittadina con delle mura che ancora oggi si possono ammirare sul lato est della città. Nel bene e nel male lasciarono la loro impronta Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioni, Aragonesi e infine i Borboni, prima di giungere all'Unità d'Italia. La storia seguì il suo corso e Tropea, difesa dalle sue mura, fece parte della storia godendo di straordinari privilegi e governandosi praticamente da sé, contraddistinta sempre da una grande vivacità culturale e lavorativa. Si arricchì di monumenti, chiese, conventi e palazzi. Il centro storico vanta ancora le dimore delle nobili famiglie tropeane che un tempo governarono su un vasto territorio costituito da 24 casali, ora altrettanti Comuni. Ospitò illustri personaggi e altrettanto illustri personaggi nacquero e vissero tra le sue mura. Oggi Tropea vive una nuova stagione. I flussi turistici hanno reso celebri le sue bellezze, il suo clima, il suo mare, i suoi prodotti genuini, la sua storia. Nuovi popoli invadono la cittadina e il suo territorio. È il popolo dei vacanzieri a cui porgiamo un caloroso benvenuto e auguriamo un felice soggiorno nella nostra Terra.